PRENOTAZIONI MOMENTANEAMENTE NON DISPONIBILI

Si informano i gentili utenti che, per consentire un aggiornamento del software, necessario e propedeutico per l’adesione al Nuovo CUP unico regionale, il servizio di prenotazione sarà temporaneamente sospeso.

🗓️ Dalle ore 13:00 di mercoledì 24 giugno
🗓️ Fino alle ore 10:00 di giovedì 26 giugno.

Nel periodo indicato NON sarà possibile effettuare prenotazioni tramite alcun canale: online, accesso diretto agli sportelli CUP ne tramite servizio telefonico (diretto o Regionale).
Ringraziamo per la collaborazione.

Veronica Girardi eletta Presidente del Gruppo Italiano di Screening Mammografico (GISMa)

La dott.ssa Veronica Girardi, radiologa responsabile della senologia del nostro ospedale, è stata eletta Presidente del Gruppo Italiano di Screening Mammografico (GISMa) in occasione del Convegno nazionale svoltosi a Pescara in data 21-22 maggio 2026.
Il Gruppo Italiano di Screening Mammografico (GISMa), nato nel 1990, rappresenta un punto di riferimento per tutti i professionisti coinvolti nel percorso dello screening mammografico organizzato che comprende l’area epidemiologia e comunicazione, l’area diagnosi radiologia e patologia, l’area terapia, l’area fisico-tecnica. Tutte le figure multidisciplinari che contribuiscono alla qualità del programma.
È una rete di eccellenza, fondata su criteri rigorosi e monitorati, che richiedono competenza, dedizione e formazione costante per mantenere elevati gli standard di qualità.
GISMa sostiene programmi di ricerca e linee guida finalizzati ad aumentare la qualità dello screening mammografico, attraverso il rispetto di indicatori che riguardano anche la performance diagnostica.
In questo contesto, l’elezione della dott.ssa Veronica Girardi rappresenta il riconoscimento di un percorso professionale e scientifico già consolidato, maturato negli anni nella Senologia, nella qualità dello screening e nella partecipazione alla vita associativa attraverso precedenti incarichi di Consigliere e volontario.
Congratulazioni per una meritata elezione alla Presidenza, espressione di competenze ed eccellente professionalità.

Le scelte di cura raccontate con chiarezza

In occasione della Giornata Nazionale del Sollievo, vogliamo dedicare un momento di riflessione e informazione a temi che riguardano la dignità della persona, il rispetto delle sue volontà e il diritto a essere accompagnata con cura e umanità nei momenti più delicati della vita.
Che cos’è la sedazione palliativa e quali tutele garantisce la legge alle persone nella fase finale della vita? Sai quali sono i tuoi diritti nelle scelte di cura e nel fine vita?
Che cosa sono le DAT (Disposizioni Anticipate di Trattamento)?
Conoscere questi strumenti significa poter affrontare il futuro con maggiore serenità, tutelando la propria volontà e quella delle persone care. Nel video approfondiamo questi temi per aiutare cittadini e famiglie a orientarsi con consapevolezza tra diritti, scelte e percorsi di cura.
Perché il sollievo non riguarda solo il dolore fisico, ma anche la possibilità di essere informati, ascoltati e rispettati.

Endometriosi, Menni: «Diagnosi ancora troppo tardive»

La diagnosi dell’endometriosi arriva ancora troppo tardi. In media dopo 8-10 anni dai primi sintomi. Un ritardo che pesa sulla qualità della vita di milioni di donne e che nasce da diversi fattori, tra cui la complessità clinica della malattia e un radicato bias culturale che considera “normale” il dolore durante il ciclo mestruale. È questo uno dei messaggi centrali portati dalla dottoressa Katiuscia Menni, responsabile di Radiologia del Gruppo Mantova Salus e tra le maggiori esperte nazionali nel riconoscimento dell’endometriosi tramite risonanza magnetica, intervenuta al convegno “Dolore invisibile, impatto reale: Piano nazionale per le malattie invisibili”, ospitato giovedì 7 maggio alla Camera dei Deputati.

L’iniziativa ha acceso i riflettori su quelle patologie spesso difficili da diagnosticare e ancora prive di percorsi uniformi di presa in carico: endometriosi, adenomiosi, dolore pelvico cronico, neuropatia del pudendo, fibromialgia, vulvodinia, cistite ricorrente e diastasi addominale. Malattie che coinvolgono milioni di persone, con un impatto profondo sulla vita quotidiana, sul lavoro, sulle relazioni e sulla salute psicologica.

Nel corso della sessione clinico-scientifica dedicata alle “malattie invisibili maschili e femminili”, la dottoressa Menni ha affrontato il tema del ritardo diagnostico nell’endometriosi e nell’adenomiosi attraverso la risonanza magnetica. L’endometriosi colpisce circa il 10% – 15% delle donne tra i 15 e i 50 anni: in Italia si stimano circa tre milioni di pazienti. Eppure, nonostante la diffusione della patologia, molte donne affrontano anni di sofferenza prima di ottenere una diagnosi corretta.

“La sofferenza durante il ciclo non deve essere considerata normale”, ha sottolineato Menni, evidenziando come il ritardo non dipenda soltanto dalla variabilità dei sintomi e dalla difficoltà di identificare con precisione la malattia, ma anche da una sottovalutazione culturale del dolore femminile. Un aspetto che contribuisce a ritardare l’accesso agli esami e alle cure.

La specialista ha inoltre ricordato il ruolo fondamentale della risonanza magnetica nel riconoscimento delle forme più complesse della malattia, ambito nel quale rappresenta un punto di riferimento nazionale. In conclusione del suo intervento, Menni ha ribadito la necessità di investire sia nell’informazione rivolta alle pazienti sia nella formazione dei medici, per migliorare la capacità di individuare precocemente la patologia e costruire percorsi di cura più efficaci. Il convegno, moderato dal professor Aldo Morrone, ha riunito clinici, istituzioni, associazioni e pazienti in un confronto volto a promuovere maggiore attenzione sanitaria, sociale e politica verso malattie che, ancora oggi, troppo spesso restano invisibili.

Gli studenti del Liceo Gonzaga scoprono le professioni sanitarie al San Pellegrino

L’Ospedale San Pellegrino ha aperto le porte alle classi terze del Liceo Gonzaga per una mattinata di orientamento e scoperta delle professioni sanitarie. Un’occasione preziosa per avvicinare i giovani al mondo della medicina e, più in generale, al funzionamento di una struttura ospedaliera, attraverso il racconto diretto di chi ogni giorno lavora in prima linea.

Ad accogliere gli studenti è stato il direttore sanitario Samin Sedghi Zadeh, che ha aperto l’incontro con una panoramica sull’ospedale, sul Gruppo Mantova Salus e sull’organizzazione del sistema sanitario italiano. Un’introduzione utile per fornire ai ragazzi le coordinate di un contesto complesso, fatto di competenze diverse ma strettamente interconnesse.

A seguire, la mattinata è entrata nel vivo con una serie di interventi che hanno offerto uno sguardo concreto sulle diverse specialità. La responsabile di radiologia Katiuscia Menni ha illustrato il ruolo delle tecnologie di imaging e come siano oggi strumenti fondamentali per la diagnosi precoce e il monitoraggio delle patologie. Subito dopo, il cardiologo Marco Magatelli ha accompagnato gli studenti nel mondo della cardiologia, spiegando l’importanza della prevenzione e della tempestività negli interventi sul cuore.

Il racconto è poi proseguito con la dimensione assistenziale: Cristina Ravera ha condiviso l’esperienza dell’infermieristica, sottolineando il valore della relazione con il paziente, mentre Massimo Leone ha approfondito il contributo degli OSS e del personale ausiliario, figure essenziali per il funzionamento quotidiano dell’ospedale.

Dopo una pausa, che ha permesso agli studenti di confrontarsi tra loro e rielaborare quanto ascoltato, l’attività è ripresa con l’intervento della responsabile del servizio di Emodialisi Alessandra Dalla Gassa e della caposala Giulia Bindoni, che hanno illustrato come e quando si rende necessaria la dialisi e le particolari esigenze dei pazienti sottoposti a questa complessità di cura. A seguire, il responsabile del reparto di ortopedia Ernesto Niccolò ha presentato la sua specialità, commentando il video di un intervento di protesi d’anca da lui eseguito.

Il chirurgo Selma Hetoja ha poi raccontando la storia, le sfide e le responsabilità della sala operatoria, affascinandoli con la proiezione di una sonda endoscopica all’interno della parete addominale. Chiusura con lo specialista in malattie infettive Salvatore Casari che con due simpatici video ha dimostrato l’importanza del corretto lavaggio delle mani.

L’iniziativa ha rappresentato un esempio concreto di dialogo tra scuola e sanità, capace di trasformare l’orientamento in un’esperienza viva, fatta di incontri, racconti e possibili vocazioni.

Sospensione servizi ambulatoriali – 9 marzo 2026

Si informa l’utenza che lunedì 9 marzo, in occasione della Festa del Patrono di Castiglione delle Stiviere San Luigi Gonzaga, saranno sospesi i servizi ambulatoriali e il Punto Prelievi di Castiglione delle Stiviere per l’utenza esterna.

L’attività di Laboratorio Analisi per i pazienti ricoverati nei presidi di Castiglione delle Stiviere e Volta Mantovana sarà comunque garantita con le modalità previste nei giorni prefestivi.

Nella stessa giornata resteranno regolarmente aperti per l’utenza esterna i seguenti punti prelievo: Castel d’Ario, Mantova, Goito, Rodigo e Volta Mantovana.

Chi era San Luigi Gonzaga? 

San Luigi Gonzaga nacque a Castiglione delle Stiviere il 9 marzo 1568, primogenito del marchese Ferrante Gonzaga. Destinato a ereditare il titolo di famiglia e a intraprendere una carriera militare, trascorse l’infanzia tra diverse corti europee, tra cui Firenze e Madrid, ricevendo un’educazione tipica della nobiltà dell’epoca.

Fin da giovane, però, maturò una forte vocazione religiosa. Dopo un lungo confronto con il padre, Luigi prese una decisione radicale: rinunciare ai titoli e all’eredità per entrare nella Compagnia di Gesù. Nel 1585, a soli diciassette anni, iniziò il suo percorso tra i gesuiti e si trasferì a Roma per studiare teologia e dedicarsi alla vita spirituale e alle opere di carità.

Nel 1590 Roma fu colpita da una grave epidemia di peste. Luigi si impegnò nell’assistenza ai malati negli ospedali e per le strade della città. Durante questo servizio contrasse la malattia e morì il 21 giugno 1591, a soli ventitré anni.

La sua testimonianza di fede e di dedizione agli altri lasciò un segno profondo. Fu canonizzato nel 1726 e oggi è considerato patrono dei giovani e degli studenti.

Castiglione delle Stiviere conserva ancora oggi un forte legame con la sua figura. La città ospita il Santuario Basilica di San Luigi Gonzaga, meta di pellegrinaggi e luogo simbolo della memoria del giovane santo nato proprio in questo territorio.

Curare anche le emozioni: il progetto psicologico nel servizio di dialisi

Una presenza discreta, qualche parola informale per cercare un “varco” nella corazza psicologica di chi vive ogni giorno con una malattia e non vuole sentirsi ulteriormente etichettato. Nel servizio di Emodialisi dell’Ospedale San Pellegrino, tra monitor, macchinari e letti occupati per ore da pazienti collegati alla dialisi, da un anno si muove anche una figura nuova: la psicologa. Non uno studio separato, non una porta chiusa, ma una presenza costante in reparto. È qui che la dottoressa Emanuela Vignola ha costruito, giorno dopo giorno, uno spazio di ascolto vivo dentro un luogo che parla soprattutto il linguaggio della sopravvivenza.

L’insufficienza renale cronica costringe a riorganizzare completamente la propria vita. Tre sedute a settimana, orari rigidi, restrizioni alimentari, un corpo che cambia e una macchina da cui si dipende per vivere. «La dialisi non è solo un trattamento sanitario – spiega la dottoressa Alessandra Dalla Gassa, responsabile del servizio che conta anche sul supporto medico di Francesca Bulighin e Rocco Gargiulo – è un’esperienza che coinvolge profondamente la sfera emotiva. Ci siamo resi conto che non potevamo occuparci solo degli aspetti clinici». Da questa consapevolezza è nato il progetto di integrare in modo strutturato il supporto psicologico all’interno del reparto. La dottoressa Vignola è presente due giorni alla settimana: incontra i pazienti segnalati dall’équipe, offre colloqui individuali, ma soprattutto resta in reparto durante le sedute, osserva, ascolta, si avvicina con discrezione. Il primo ostacolo, racconta Vignola, è lo stigma. «Molti pazienti temono che l’invio dallo psicologo significhi essere considerati “fragili” o “non collaborativi”. Per questo la presenza in reparto è fondamentale: si crea un contatto spontaneo, meno formale, che permette di costruire fiducia». La genesi di questa esperienza è l’incontro tra Dalla Gassa e Vignola all’interno della Rsa San Pietro, dove normalmente opera Vignola, altra struttura del Gruppo Mantova Salus.

«Dietro un comportamento che può sembrare oppositivo – sottolinea Dalla Gassa – spesso c’è un dolore non espresso. Avere una professionista che ci aiuta a leggere questi segnali cambia il modo in cui possiamo intervenire. Il risultato è molto positivo, si vede la differenza sia nei pazienti con una lunga storia di malattia che li appesantisce, sia nei pazienti giovani che devono prendere le misure con la loro vita quotidiana».

Il lavoro non si ferma ai pazienti. La sala d’attesa è diventata un osservatorio privilegiato sulle fatiche dei familiari. Mariti, mogli, figli che accompagnano e aspettano per ore, portando con sé preoccupazioni economiche, sensi di colpa, timori di non essere all’altezza. «Molti caregiver minimizzano la propria sofferenza – spiega Vignola – come se non avessero il diritto di stare male. Ma il rischio di esaurimento emotivo è reale».

Proprio da qui nasce l’idea di attivare il naturale proseguo dell’esperienza, un gruppo dedicato ai familiari, uno spazio di confronto e sostegno per condividere esperienze e strumenti concreti. Un passo ulteriore verso una presa in carico che non riguarda solo il singolo paziente, ma l’intero sistema che ruota attorno alla malattia.

«L’integrazione strutturata del supporto psicologico nei reparti ad alta intensità assistenziale rappresenta un elemento qualificante della presa in carico moderna – il commento del Direttore Sanitario, dott. Samin Sedghi Zadeh – in emodialisi, dove la cronicità incide profondamente sulla vita delle persone, affiancare alla cura clinica un’attenzione competente alla dimensione emotiva significa migliorare l’aderenza ai percorsi di cura e la qualità complessiva dell’assistenza.»

Carlo Alberto Schiroli nominato direttore amministrativo dell’ospedale

Il Gruppo Mantova Salus annuncia dal 1 gennaio 2026 la nomina di Carlo Alberto Schiroli a direttore amministrativo dell’Ospedale San Pellegrino di Castiglione delle Stiviere e dell’Ospedale Civile di Volta Mantovana, entrambe strutture del gruppo. La nomina si inserisce in un percorso di crescita organizzativa e manageriale che accompagna lo sviluppo registrato dal Gruppo Mantova Salus negli ultimi anni.

Classe 1981, Schiroli vanta un percorso professionale interno al gruppo, nel quale è entrato nel 2015. Nel corso degli anni ha ricoperto ruoli di crescente responsabilità, iniziando come coordinatore amministrativo dell’Ospedale San Pellegrino di Castiglione delle Stiviere e assumendo successivamente l’incarico di direttore dell’attività ambulatoriale del Gruppo. È laureato in Giurisprudenza e nel 2023 ha concluso il Master in Management delle aziende sanitarie e socio-assistenziali (EMMAS) presso l’Università Bocconi.

«Sono onorato della fiducia che la famiglia Nicchio ha voluto accordarmi – dichiara Carlo Alberto Schiroli – e affronto questo nuovo incarico con grande entusiasmo e senso di responsabilità. Metterò a disposizione delle strutture e dei professionisti che vi operano le competenze maturate in questi anni, con l’obiettivo di contribuire a una gestione sempre più efficiente e orientata alla qualità dei servizi offerti ai cittadini».

Soddisfazione viene espressa anche da Michele Nicchio, che rimane Direttore Operativo del GMS: «La scelta di Carlo Alberto Schiroli rappresenta un passo coerente con il percorso di crescita intrapreso dal Gruppo Mantova Salus. Negli ultimi anni lo sviluppo delle nostre attività ha reso necessario rafforzare la struttura manageriale, dotandoci di competenze consolidate e di una visione organizzativa capace di sostenere l’evoluzione del gruppo. Il suo profilo professionale e la profonda conoscenza delle nostre realtà costituiscono un elemento di continuità e solidità».

Chiusure per Festività Natalizie

Si comunicano le chiusure dei servizi afferenti al Gruppo Mantova Salus durante le prossime Festività Natalizie.

CENTRI PRELIEVO

  • Goito: CHIUSO dal 24 dicembre 2025 al 06 gennaio 2026
  • Rivalta S/M: CHIUSO dal 24 dicembre 2025 al 06 gennaio 2026
  • Rodigo: CHIUSO dal 24 dicembre 2025 al 06 gennaio 2026
  • Ceresara: CHIUSO dal 24 dicembre 2025 al 06 gennaio 2026
  • Castel D’Ario: CHIUSO dal 24 dicembre 2025 al 06 gennaio 2026
  • Ospedale San Pellegrino Castiglione D/St: CHIUSO il 31 dicembre 2025
  • Ospedale Volta Mantovana: CHIUSO il 24 dicembre 2025
  • Ospedale Montecchi di Suzzara: CHIUSO dal 24 al 28 dicembre, il 31 dicembre ed il 5-6 gennaio
  • Green Park Mantova: CHIUSO il 24, 27 e 31 dicembre 2025

CENTRI ODONTOIATRICI

  • Castiglione D/St: Il servizio manterrà la regolare apertura nei giorni feriali e
  • Volta Mantovana: CHIUSO dal 24 dicembre 2025 al 06 gennaio 2026
  • Green Park: CHIUSO dal 24 dicembre 2025 al 06 gennaio

POLIAMBULATORI

Le attività si svolgeranno regolarmente nei giorni feriali.

MEDICINA SPORTIVA

  • Castiglione D/St: CHIUSO dal 31 dicembre 2025 al 06 gennaio 2026
  • Mantova: CHIUSO dal 29 dicembre 2025 al 06 gennaio 2026
  • Suzzara: CHIUSO dal 29 dicembre 2025 al 06 gennaio 2026

ASOLA – ECORAD

Il centro rimarrà aperto regolarmente nei giorni feriali e prefestivi

Tanti auguri dal Gruppo Mantova Salus (in rima…)

Anche quest’anno, nel solco di una tradizione che arriva al suo decimo appuntamento, il Gruppo Mantova Salus ha realizzato un video per celebrare le Festività Natalizie.

È un gesto che nasce dal desiderio di rivolgere un augurio sincero a chi ogni giorno si affida a noi, ma anche dalla volontà di dedicarci un momento tutto nostro. Un piccolo regalo collettivo, pensato per fermarsi un istante, riconoscersi e magari strapparsi un sorriso.

Con l’augurio che questo breve video possa accompagnarci verso il Natale con leggerezza e condivisione, ringraziando i nostri operatori per il loro impegno quotidiano e tutti gli utenti per la fiducia che ripongono in noi.

Buone Feste a tutte e a tutti.